Oggi il Corpo di Polizia Penitenziaria non ha regole di ingaggio certe, sicure, e che soprattutto possano svincolare chi opera in trincea nelle occasioni di azioni violente dei detenuti (soprattutto gli psichiatrici) dall’essere denunciato per il reato di “tortura” di cui all'art. 613/bis c.p.- In questi minimi spazi, contenere soggetti attivamente violenti, con turbe psichiche e che hanno a disposizione armi improprie, diventa un dramma per il Poliziotto Penitenziario che si trova purtroppo ad operare con la “spada di Damocle” in testa...leggi la nota della UIL
la UILPA Polizia Penitenziaria visita 9^ sezione Casa di Reclusione “Calogero Di Bona” Palermo Ucciardone- La UIL chiede la presenza del Prof. Fiandaca e di Pino Apprendi
